Make tutorial in italiano: il primo scenario per gestire i lead dal sito
Questa guida contiene link di affiliazione: se acquisti tramite essi potrei ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Dettagli.
In questo tutorial costruiamo con Make una delle automazioni più utili per qualsiasi PMI: ogni volta che qualcuno compila il modulo di contatto del sito, i dati finiscono automaticamente in un foglio Google Sheets e il commerciale riceve una email di notifica. Niente più richieste perse nella casella generica o copiate a mano.
È un ottimo primo progetto perché tocca i tre concetti fondamentali di Make — trigger, mappatura dei dati e filtri — e funziona anche con il piano gratuito.
Cosa ti serve
- Un account Make (il piano Free include 1.000 crediti al mese, sufficienti per provare): registrati su Make (link affiliato – placeholder).
- Un account Google con accesso a Google Sheets e Gmail (meglio un account aziendale dedicato, non personale).
- Un modulo di contatto sul sito che possa inviare i dati a un URL (webhook). La maggior parte dei form builder e dei plugin per WordPress lo permette; in alternativa puoi usare un modulo nativo di Make o di un servizio di form che si integra con Make.
Due concetti prima di iniziare
Scenario. In Make un’automazione si chiama scenario: una sequenza di moduli collegati. Il primo modulo è il trigger, cioè l’evento che fa partire tutto.
Crediti. Dal 2025 l’unità di fatturazione di Make sono i crediti: secondo la pagina prezzi ufficiale, ogni azione di un modulo consuma crediti, la maggior parte esattamente 1. Router e moduli di gestione errori non consumano crediti. Ne terremo conto alla fine per stimare i costi.
Passo 1 – Prepara il foglio Google Sheets
Crea un nuovo foglio chiamato, per esempio, Lead sito e nella prima riga scrivi le intestazioni:
| A | B | C | D | E | F |
|---|---|---|---|---|---|
| Data | Nome | Telefono | Azienda | Messaggio |
Le intestazioni servono a Make per mostrarti i nomi delle colonne quando mapperai i campi. Non lasciare righe vuote sopra l’intestazione.
Passo 2 – Crea un nuovo scenario
In Make vai su Scenarios e clicca Create a new scenario. Si apre l’editor con un grande cerchio ”+” al centro: è il punto in cui aggiungere il primo modulo. Dai subito un nome chiaro allo scenario, come “Lead sito → Sheets + email”: quando ne avrai venti, ringrazierai te stesso.
Passo 3 – Aggiungi il trigger Webhooks > Custom webhook
- Clicca sul ”+” e cerca Webhooks.
- Scegli Custom webhook.
- Clicca Add per creare un nuovo webhook, dagli un nome (es. “Form contatti sito”) e salva.
- Make genera un URL univoco: copialo.
Questo URL è l’indirizzo a cui il modulo del sito invierà i dati. Trattalo come un’informazione riservata: chiunque lo conosca può inviare dati al tuo scenario.
Passo 4 – Insegna a Make la struttura dei dati
Make deve “vedere” almeno un invio per capire quali campi arrivano.
- Nelle impostazioni del modulo del sito incolla l’URL del webhook come destinazione (spesso la voce si chiama “Webhook”, “Invia a URL” o “Integrazioni”).
- In Make, sul modulo Webhooks, lascia che resti in ascolto (compare la scritta che attende dati).
- Compila il modulo del sito con dati di prova realistici: nome, email, telefono, azienda, messaggio.
- Make mostra Successfully determined: la struttura dei dati è stata registrata.
Se in futuro aggiungi un campo al modulo, riapri il webhook e usa Redetermine data structure inviando un nuovo test.
Passo 5 – Aggiungi Google Sheets > Add a Row
- Passa il mouse sul lato destro del modulo webhook e clicca il ”+” per aggiungere un modulo successivo.
- Cerca Google Sheets e scegli Add a Row.
- Crea la connessione al tuo account Google e concedi i permessi richiesti.
- Seleziona lo Spreadsheet “Lead sito” e il foglio (Sheet) corretto. Indica che la tabella contiene le intestazioni.
- Ora vedi un campo per ogni colonna. Clicca su ciascun campo e, dal pannello che si apre, scegli il dato corrispondente arrivato dal webhook: nome in Nome, email in Email e così via.
- Per la colonna Data usa la funzione
now(dal pannello delle funzioni data e ora) e, se vuoi un formato leggibile,formatDate(now; "DD/MM/YYYY HH:mm").
Questa operazione si chiama mappatura: è il cuore di ogni scenario Make.
Passo 6 – Aggiungi un filtro anti-spam
Tra il webhook e Google Sheets c’è una piccola linea di collegamento. Cliccaci sopra e scegli Set up a filter.
Crea un filtro chiamato “Dati validi” con due condizioni in AND:
- email → Text operators: Matches pattern → un pattern semplice come
.+@.+\..+; - messaggio → Text operators: Length greater than →
10(se l’operatore di lunghezza non è disponibile, usa la funzionelength()sul campo e l’operatore numerico Greater than).
Solo i dati che soddisfano il filtro proseguono. Non elimina tutto lo spam, ma toglie gli invii vuoti e i più banali. Per una protezione seria, attiva anche un captcha sul modulo del sito.
Passo 7 – Aggiungi Gmail > Send an Email
- Dopo Google Sheets aggiungi il modulo Gmail → Send an Email e crea la connessione all’account Gmail.
- To: l’indirizzo del commerciale o di una casella condivisa (es. commerciale@tuaazienda.it).
- Subject:
Nuova richiesta dal sito –seguito dal campo azienda o nome mappato. - Content: un riepilogo con tutti i campi mappati, per esempio:
Nuova richiesta di contatto
Nome: {{nome}}
Azienda: {{azienda}}
Email: {{email}}
Telefono: {{telefono}}
Messaggio:
{{messaggio}}
(Nell’editor di Make non scrivi le parentesi graffe: selezioni i campi dal pannello di mappatura.)
Facoltativo: aggiungi un secondo modulo Gmail per inviare al cliente una conferma di ricezione. Se lo fai, scrivi un testo sobrio, indica entro quanto tempo verrà ricontattato e inserisci i riferimenti dell’azienda.
Passo 8 – Testa con Run once
- Clicca Run once in basso a sinistra.
- Compila di nuovo il modulo del sito con un dato di prova.
- Ogni modulo mostra una bolla con il numero di operazioni eseguite: cliccandola vedi esattamente i dati in ingresso e in uscita.
- Controlla che la riga sia comparsa nel foglio e che l’email sia arrivata.
- Fai una seconda prova con un’email non valida: il flusso deve fermarsi al filtro.
Passo 9 – Attiva e proteggi lo scenario
- Salva e attiva lo scenario con l’interruttore di schedulazione. Per un webhook la pianificazione corretta è Immediately: lo scenario parte appena arrivano i dati.
- Gestione errori: se Google non risponde o una connessione scade, lo scenario può fallire. Clicca con il tasto destro sul modulo Google Sheets e aggiungi un error handler; per iniziare, assicurati almeno di ricevere le notifiche email di errore di Make e di abilitare il salvataggio delle esecuzioni incomplete nelle impostazioni dello scenario, così da poterle riprocessare.
- Privacy: i lead sono dati personali. Indica nell’informativa del sito che le richieste vengono gestite con questi strumenti e limita l’accesso al foglio alle persone che ne hanno bisogno.
Quanti crediti consuma
Con la struttura di questa guida, ogni invio valido consuma circa un credito per ciascun modulo che esegue un’azione: webhook, Google Sheets, Gmail (più un altro se invii la conferma al cliente). Quindi circa 3–4 crediti per lead. Con 100 richieste al mese parliamo di qualche centinaio di crediti, dentro il piano gratuito. Verifica i consumi reali nella cronologia dello scenario dopo i primi giorni e confrontali con la pagina prezzi ufficiale.
Prossimi passi
- Sostituisci Google Sheets con il tuo CRM (HubSpot, Pipedrive e molti altri hanno moduli nativi in Make).
- Aggiungi un Router per smistare i lead verso commerciali diversi in base al settore o alla provincia.
- Inserisci un passaggio AI che riassume la richiesta o la classifica per priorità.
Non sai se usare Make o n8n per i prossimi progetti? Leggi n8n vs Make: quale scegliere per una PMI.